Condizioni climatiche

CONDIZIONI CLIMATICHE

L’area di volo interessata ricopre territori che, seppur relativamente vicini, offrono condizioni climatiche che possono essere molto differenti tra loro.
Il confine naturale con l’Austria suddivide l’area in due parti che, generalmente, presentano situazioni barometriche differenti. A volte questo confine naturale è più spostato verso sud, includendo la Carnia in un clima più alpino, altre volte si spinge fino quasi alla pedemontana. Ne consegue che in condizioni particolarmente instabili, la tendenza temporalesca delle montagne si ferma sulla fascia alpina e permette di volare tranquillamente sulle pre-alpi, mentre in situazioni stabili a ridosso della pianura, più frequenti in estate, basta entrare in Carnia per assaporare aria più fresca e base delle nubi molto più alta, come nelle contigue vallate austriache dove, comunque, le quote raggiungibili aumentano di ulteriori 500 – 1000 metri.
L’area di volo è particolarmente interessante anche per la possibilità di volare in pianura. Solitamente le condizioni migliori si trovano proprio quando il volo in montagna è reso proibitivo dalla bassa quota delle nubi o dai tipici sovrasviluppi pomeridiani. Ad esempio in condizioni post-frontali è possibile percorrere ampie distanze anche con soli 1000 metri di quota massima, che solitamente aumentano dal primo pomeriggio verso la sera.
Nella Regione friulana i venti sono solitamente contenuti. Le brezze aumentano di intensità in proporzione al ridursi della sezione delle valli, ma difficilmente raggiungono velocità tali da mettere in pericolo i deltaplanisiti.
In tutta la zona di volo la tendenza delle brezze segue l’andamento del sole. Al mattino prevalgono i venti da est / sud-est, al pomeriggio sud / sud-ovest. Tuttavia la fascia prealpina è disposta secondo l’asse sud-ovest / nord-est dal confine con il Veneto sino a Gemona del Friuli, mentre segue l’andamento nord-ovest / sud-est proseguendo da lì verso Gorizia. Questo crea una specie di imbuto che tende a convogliare le brezze proprio verso il punto centrale della zona di volo.
Con venti da nord, piuttosto rari in estate, proprio per via della protezione data dalla catena alpina, è possibile volare sulle prealpi, sfruttando la forza delle brezze e i venti termici dei versanti esposti a sud.
In estate la presenza dei cumuli è una costante, indipendentemente dalla quota di condensa, mentre le “termiche blu” possono essere più frequenti nei mesi di marzo, aprile e poi dalla metà agosto fino ad ottobre.
Per questi motivi e proprio per la varietà delle condizioni è quasi sempre possibile coprire notevoli distanze, addirittura variando le zone di volo nelle diverse parti della giornata.

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